I luoghi della prima grande guerra
Il Giro sciistico della "Grande Guerra 1914-1918", si snoda sotto le pareti delle più belle cime dolomitiche (Civetta, Pelmo, Nuvolau-Averau, 5 Torri, Tofane, Lagazuoi, Cime di Fanis, Conturines, Sassongher, Sella, Marmolada), ed ha come epicentro la montagna simbolo della Grande Guerra, il Col di Lana, alla quale si gira attorno; ovunque gli occhi esperti della guida potranno indicare reperti bellici, camminamenti nella roccia, gallerie, fortini e tutto quello che i soldati italiani e austriaci costruirono per far fronte al nemico e alle intemperie di quel particolare periodo.
Il giro sciistico della Grande Guerra è la grande novità dell'inverno per chi scia nelle Dolomiti, è alla portata di tutti, adulti e bambini, e di chi pratica lo snowboard.

Un salto nella storia... tra le cime delle Dolomiti, negli inverni più freddi del secolo, si combatté un guerra unica nella storia dell'uomo. Kaiserjäger austriaci e Alpenkorps germanici da una parte e gli Alpini dall'altra si affrontarono in alta montagna in condizioni ambientali e climatiche estreme, tra incredibili difficoltà di rifornimento di viveri e di materiali.
A partire dal 24 maggio 1915 fino al novembre 1917, la linea del fronte tagliò le montagne più elevate e famose delle Dolomiti. Il vento, il freddo delle alte quote, le slavine divennero il vero nemico dei soldati. Più che una battaglia tra eserciti contrapposti, quella divenne una guerra dell'uomo contro la montagna.
Quanto ancora rimane su queste cime testimonia la tenacia ed il coraggio di chi fu chiamato a combattere sulle pareti di roccia. Trincee, postazioni e gallerie costellano ancora oggi la linea del fronte. Le feritoie che si aprono sulle montagne indicano i ricoveri in cui i soldati vivevano o le postazioni di artiglieria e di mitragliatrici contro cui si esaurirono i loro continui inutili attacchi.
Avvertenze: per effettuare il Giro della Grande Guerra è necessario munirsi dello skipass Dolomiti Superski, che dà diritto ad usufruire gratuitamente anche del servizio skibus. Taxi-bus e traino con cavalli sono a pagamento.
I gruppi sono pregati di avvisare la sera precedente gli uffici skipass o il servizio skibus, onde evitare disguidi al servizio stesso. Non vengono rimborsati gli skipass nel caso di esaurimento posti skibus, blocco degli impianti di risalita o altro che impedisca la regolare continuazione del giro.







